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ODONTOIATRIA GENERALE

Conservativa

L’utilizzo corretto dei moderni materiali compositi (impiego della diga ed isolamento del campo!) consente di effettuare sotto tutti i profili, meccanici, estetici e funzionali, restauri dentali di elevata qualità, durevoli nel tempo e di piena soddisfazione per il paziente (denti bianchi). Tali restauri si rendono necessari in tutti i casi di diagnosi di carie primaria (cioè il dente non aveva subito cure precedentemente) o carie secondaria (cioè l’otturazione precedente presenta un’infiltrazione).

 

Endodonzia

Terapia odontoiatrica assai frequente. Consiste nella rimozione della polpa dentale viva o necrotica e una serie di successive manovre ben codificate di disinfezione e riempimento del o dei canali radicolari (ampia variabilità anatomica) con materiale biologicamente inerte e compatibile (guttaperca). Salvo casi particolari (es. valutazioni protesiche generali) tale cura risulta essere l’unica terapia possibile in caso di carie penetrante (la lesione cariosa è giunta in prossimità della polpa dentale) o dolore pulpitico acuto (il tipico dolore dentale insopportabile).

 

Parodontologia

Ambito odontoiatrico strettamente correlato alle diverse tecniche e metodiche di igiene dentale. E’ quel settore che in particolare si occupa della prevenzione e della terapia anche chirurgica delle malattie che danneggiano i tessuti di supporto del dente, ovvero gengiva, legamento parodontale e osso alveolare (parodonto significa appunto ciò che sta attorno al dente).

Protesi fissa

Generalmente utilizzata per effettuare semplici o complesse riabilitazioni su denti naturali o su impianti. Il dispositivo protesico può essere in metallo-composito, metallo-resina acrilica, ceramica integrale, zirconia-ceramica, metallo-ceramica.

 

Protesi Mobile

Eseguita secondo la metodica dell’ università di Zurigo è l’area odontoiatrica che si occupa delle riabilitazioni funzionali del distretto orale mediante l’utilizzo di dispositivi protesici mobili (parziali o totali) eventualmente da fissare su impianti.

 

Chirurgia orale

Area odontoiatrica chirurgica che nella maggior parte dei casi si identifica con la terapia estrattiva di elementi dentali compromessi o in inclusione ossea parziale o totale (spesso i cosiddetti denti del giudizio). Altri interventi frequentemente effettuati possono essere considerati come propedeutici all’inserimento di protesi totali (chirurgia preprotesica) o all’inserimento di impianti (rialzo del seno mascellare, split-crest, etc).

 

Igiene dentale

Le sedute di  Igiene orale vengono effettuate da una figura professionale, l’igienista dentale, che ha seguito un percorso formativo universitario dedicato (Lauera in Igiene Dentale).

In collaborazione con l’odontoiatra vengono stabiliti trattamenti individualizzati di igiene orale in termini di frequenza periodica e di tipo di trattamento.

Tali trattamenti consistono in:

  • Rimozione dei residui di tartaro
  • Levigatura radicolare per la rimozione del tartaro sub-gengivale a livello delle tasche paradontali
  • Lucidatura delle superfici dentarie tramite pasta da profilassi (polish) e AIR-FLOW (trattamento con getto di bicarbonato a pressione)

 

I nostri igienisti vi insegneranno le corrette tecniche di igiene orale domiciliare:

  • Utilizzo dello spazzolino
  • Utilizzo del filo interdentale
  • Utilizzo di scovolini e colluttori

 

PER MANTENERE LA VOSTRA BOCCA SANA

Sbiancamento dentale

La nostra tecnica si distingue per due caratteristiche fondamentali: velocita’ e non aggressivita’
Il primo appuntamento con lo specialista servira’ per valutare con il paziente il livello di sbiancamento ottenibile.

In una seduta, al massimo due, viene raggiunto il miglior risultato possibile e ,grazie alla
particolare tecnologia a luce fredda e alla composizione del gel sbiancante, i denti non vengono in alcun modo daneggiati e lo smalto rimane integro.

Durante lo sbiancamento viene applicata prima una protezione per le gengive chiamata “Diga fluida foto polimerizzante” e viene applicato 2/3 volte sulla superficie dei denti un gel sbiancante (perossido di idrogeno), attivato dalla lampada sbiancante.

In alcuni casi preferiamo utilizzare uno sbiancamento di tipo “domiciliare” dando al paziente una mascherina personalizzata ed il prodotto sbiancante.

 

Implantologia

L’implantologia dentale è la branca dell’odontoiatria che si occupa di sostituire i denti mancanti con radici artificiali in titanio (gli impianti dentali), sulle quali vengono applicate corone fisse dall’aspetto e dalla funzionalità assolutamente naturali.

È la soluzione ideale per chi desidera tornare a masticare, parlare e sorridere senza disagio, evitando i fastidi delle protesi mobili tradizionali.

 

Faccette dentali

Le faccette dentali sono sottili lamine in ceramica o composito che vengono applicate sulla superficie esterna dei denti per migliorarne forma, colore e allineamento. Sono una soluzione estetica rapida, minimamente invasiva e duratura, ideale per chi desidera un sorriso naturale e armonioso.

GNATOLOGIA

Gnatologia

La gnatologia è una branca dell’Odontoiatria che studia la fisiologia, la patologia e le funzioni della mandibola (masticazione, deglutizione, fonatoria, posturale) e pertanto, studia i rapporti tra i mascellari, i denti, le articolazioni temporo-mandibolari, destra e sinistra e i muscoli del distretto cervico-cranio-mandibolare.

I disordini temporomandibolari si caratterizzano per la presenza di dolore, limitazione dei movimenti mandibolari e rumori localizzati alle articolazioni temporomandibolari e inoltre sono spesso associati a sintomi quali acufeni, vertigini, problemi posturali. I fattori causali maggiormente accreditati dalla letteratura scientifica sono rappresentati dalle parafunzioni come il bruxismo diurno e notturno (serramento e digrignamento), da fattori predisponenti come la iperlassità ligamentosa (condizione che facilità l’insorgenza dei rumori articolari dovuti a dislocazione del disco), e dai così detti fattori occlusali potenzialmente patogeni (precontatti, interferenze e perdità di denti con alterazioni della dimensione verticale di occlusione).

Nella diagnosi gnatologica oltre ad una anamnesi ed ad un esame obiettivo accurati e la prescrizione, a volte, di esami quali la TAC e la RMN vengono utilizzate metodiche moderne che comprendono l’uso dell’elettromiografia standardizzata e dell’arco facciale posturale. Da un punto di vista odontoiatrico è importante effettuare una corretta diagnosi differenziale con molteplici patologie del distretto cranio facciale che possono presentare tratti alquanto simili. da ciò risulta spesso la necessità di richiedere la consulenza di altri specialisti (otorino, neurologo, fisiatra e oculista).

Una volta certi di aver effettuato una correttta diagnosi si procede alla terapia più corretta e personalizzata: councelling, fisioterapia, termoterapia, terapie con placche occlusali (bite), terapia farmacologica, psicoterapia.

Quando usare il BITE?

Bite è un termine diventato di uso comune per indicare una placca, normalmente in resina, da porre tra le due arcate dentarie, per modificarne le relazioni spaziali nel combaciamento senza modificare in alcun modo permanente i denti e la loro disposizione. La sua azione é prevalente quindi sulla funzione neurale e muscolare e sull’adattamento articolare a questa. Di regola non sostituisce denti mancanti, ma si aggiunge e si interpone tra quelli preesistenti. . Nella nostra pratica clinica quotidiana eseguiamo delle terapie con “BITE” (placche occlusali) per motivi gnatologici ma anche protesici ed ORTODONTICI. Indispensabile a volte è anche ricorrere ad una registrazione intraorale dell’arco gotico. La terapia gnatologica ( dei disordini craniomandibolari) si avvale di “bite” (placche occlusali) che possono essere inferiori o superiori costruite con superficie occlusali piatte o con morfologia occlusale a seconda della necessità terapeutica.

Esempio di trattamento con bite

Caso: Il paziente presentava apertura della bocca ridotta, dolore all’Atm di destra, rumore articolare tipo click a destra. La diagnosi oltre all’anamnesi ed all’esame obiettivo è stata completata da un esame elettromiografico standardizzato mentre la terapia è stata effettuata con bite di rilassamento inferiore regolato con l’ausilio dell’elettromiografo. Si noti il miglioramento dell’apertura della bocca prima e dopo la terapia.